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( Data di rilascio: 30.04.2021 )

Funzioni di ulteriore elaborazione

Rielaborazione manuale

La rielaborazione manuale permette all’utente di controllare ed eventualmente di migliorare il risultato di una funzione. Nel caso di funzioni di deduplica, gli indirizzi qui riconosciuti come doppi vengono rappresentati come gruppi di duplicati. Oltre ai dati rilevanti per la deduplica, viene visualizzato anche il contenuto di tutte le altre colonne della tabella non interessate alla deduplica. Sulla base di queste informazioni, l’utente può quindi decidere quali degli indirizzi riconosciuti come doppi debbano effettivamente essere cancellati.

 

Registro di cancellazione

Il registro di cancellazione è la versione stampabile dei record di dati riconosciuti come doppi. Sono disponibili due diversi formati del registro di cancellazione, uno relativamente breve e compatto e l’altro, decisamente più lungo, che offre una migliore leggibilità. Per entrambi i formati l’output può essere salvato in diversi tipi di file: PDF, HTML, testo, CSV, MHT, EXCEL, RichText (rtf) e grafici. Nei formati di file sopra indicati inoltre l’output può essere stampato o inviato come allegato a una e-mail.

 

Registro dei risultati

Il registro dei risultati è il formato stampabile del riassunto del risultato della deduplica. Le possibilità di stamparlo, salvarlo e inviarlo come e-mail sono analoghe a quelle del registro di cancellazione.

 

Cancellare nella tabella di origine

In tutte le funzioni che possono cancellare i record di dati, il risultato della funzione può essere applicato anche direttamente alla tabella di origine. I record contrassegnati con una croce rossa nella rielaborazione manuale vengono cancellati dalla tabella di origine.

 

Esporta risultato

Quando il risultato viene esportato, le record di dati presenti nella tabella originale, nonché tutte le colonne ivi contenute, vengono scritte in un nuovo file in base al risultato della funzione. Tale file può essere CSV o Excel.

Di norma, tutte le record di dati presenti nella tabella originale vengono scritte nel nuovo file. Per lefunzioni di confronto, ovvero per tutte quelle funzioni in cui il risultato può essere utilizzato per cancellare determinate record di dati, è possibile scegliere tra le seguenti variazioni:

  1. La quantità rimanente (aggiustati): qui vengono scritte tutte le record di dati, ad eccezione diquelle contrassegnate con un indicatore di eliminazione.
  2. Solo i doppioni del risultato: qui vengono scritte esclusivamente le record di dati contrassegnate con un indicatore di eliminazione.

Se due tabelle vengono confrontate tra loro, è anche possibile selezionare quale delle due deve servire come origine dei dati per il file da creare.

 

File duplicati

Nel file duplicati il risultato viene salvato in un file separato ed è possibile indicare se il file duplicati debba essere salvato con formato CSV o Excel. Sulla base di questo file è quindi possibile configurare delle query più avanzate, ad esempio per cancellare o trasmettere degli interlocutori in una seconda tabella. In questo caso i dati possono essere salvati in due diversi formati: un’opzione prevede la possibilità che ogni riga riporti unicamente il numero di duplicato e il numero dell’indirizzo di un singolo record di dati, mentre per l’altra, in una riga, oltre al numero di duplicato, viene salvato sia il numero di indirizzo del record di dati da cancellare sia quello del record di dati da conservare.

 

Marcare nella tabella di origine

I record di dati riconosciuti come doppi possono anche essere marcati direttamente nella tabella di origine e precisamente con il numero di duplicato o con un semplice indicatore di cancellazione. Anche qui, l’indicazione può essere di nuovo utilizzata per configurare query più avanzate.

 

Elaborare con una stored procedure

Il risultato può anche essere ulteriormente elaborato adottando una speciale stored procedure nel database. Naturalmente si tratta di una modalità attuabile unicamente per server database. Anche qui, questa possibilità può essere utilizzata per aggiungere alla procedura di cancellazione ulteriori azioni, quali procedure di cancellazione subordinate o la trasmissione di informazioni dall’indirizzo da cancellare all’indirizzo da conservare.

 

Arricchimento nella tabella di origine

Il risultato può essere utilizzato anche per trasmettere informazioni da una tabella all’altra. L’utente stesso può stabilire liberamente quali campi di dati debbano essere utilizzati allo scopo. Ad esempio, in una tabella si potrebbe indicare come campo sorgente il campo dati che riporta il numero telefonico e nell’altra tabella si potrebbe specificare come campo di destinazione un campo dati che sinora è rimasto vuoto, laddove il contenuto del campo dati di destinazione, se necessario, può anche essere sovrascritto con i dati della tabella sorgente. Se la tabella di destinazione è un file Excel, come campo dati di destinazione può essere indicato un campo dati esistente oppure nuovo e non ancora creato dal programma. Per tutti gli altri formati, il campo dati di destinazione deve esistere già nella tabella. In altri termini, il risultato della funzione qui produce una relazione tra singoli record di dati delle due tabelle che viene poi utilizzata per completare le informazioni di determinati campi di dati da una tabella all’altra.

Facoltativamente, è possibile immettere un’informativa per quei record arricchiti con informazioni aggiuntive, tale informativa fornisce informazioni sulla provenienza dei dati stessi. Questa informativa è necessaria al fine di rispettare pienamente il diritto all'informazione per i dati personali e quindi di soddisfare i requisiti di varie leggi sulla protezione dei dati come il RGDP (Regolamento generale sulla protezione dei dati).

 

Esportare risultato arricchito

L'esportazione del risultato arricchito funziona in modo simile all’'Arricchimento nella tabella di origine'. Il risultato tuttavia qui non viene reimportato nella tabella di origine ma in uno nuovo.